I volti della menzogna

Come riconoscere una bugia dalle parole, dalla voce, dai gesti.
Chi mente difficilmente riesce a controllare e camuffare tutti i propri comportamenti, pertanto la vittima del bugiardo ha qualche buona possibilità di scoprire l’inganno.
Per prima cosa, è importante sapere che il bugiardo si concentrerà soprattutto a scegliere le parole con cui mentire. Questo perché chi ascolta di solito si concentra sulle parole.
Pertanto, considerando anche che è difficile smentire le parole di un bugiardo, possiamo spostare la nostra attenzione su quegli aspetti della comunicazione che il bugiardo ha più difficoltà a mascherare: mimica, voce, corpo.
Il volto può essere una miniera di informazioni su chi parla, può manifestare emozioni difficili da mascherare ed è pertanto utile osservare con attenzione la mimica facciale di chi parla. Il viso, infatti, è collegato direttamente con quelle zone del cervello che intervengono nelle emozioni e le emozioni attivano i muscoli facciali in maniera automatica, tanto che è quasi impossibile impedire l’espressione facciale delle emozioni.
La voce, come il viso, può dirci se una persona è emozionata o no, ma non ci dice con precisione di quale emozione si tratta.
Chi sospetta un inganno dovrebbe fare più attenzione alla voce e al corpo e non dovrebbe mai basarsi su un solo indizio ma dovrebbe fare attenzione a più particolari.
La discrepanza tra le parole e ciò che rivelano la voce, i gesti e l’espressione facciale tradisce una menzogna.

Bibliografia

  • Ekman P.: I volti della menzogna, gli indizi dell’inganno nei rapporti interpersonali, Ed. Giunti