Cosa penserà di me lo psicologo?

Una domanda che si pone frequentemente chi sente il bisogno di andare dallo psicologo è: “Cosa penserà di me lo psicologo? Che sono pazzo? O stupido?”.

Questa paura è legata all’idea che si verrà giudicati.

Niente di più sbagliato!

Lo psicologo non è interessato a giudicare, né utilizza i criteri “giusto-sbagliato”, “sano-malato”, “buono-cattivo”, “vero-falso”.

Lo psicologo, nel suo lavoro, è giudato dall’interesse verso gli altri e dall’empatia per le loro sofferenze.

Lo scopo di un percorso psicologico è di cercare e trovare, insieme al paziente, nuove strategie per la soluzione dei problemi, sfruttando al meglio le risorse personali del paziente e facendo in modo che possa affrontare le proprie difficoltà con successo.