Coppia, 4 tipologie di matrimonio

Lederer e Jackson hanno stilato una classificazione di quattro tipi di matrimonio: stabile e soddisfacente, instabile e soddisfacente, instabile e insoddisfacente, stabile e insoddisfacente.
Le categorie individuate, sulla base degli scambi interpersonali fra i coniugi, non sono fisse. Infatti, dato che il matrimonio è un processo in continua evoluzione, è possibile che esso si sposti da una categoria all’altra.
1)Matrimonio stabile e soddisfacente
E’ un’unione armoniosa in cui la comunicazione fra coniugi è efficace e favorisce la comprensione reciproca e lo sviluppo della fiducia.
Nei matrimoni che rientrano in questa categoria, i coniugi sono capaci di rispettare le reciproche differenze, punto base per poter sviluppare le rispettive identità. I coniugi collaborano ma sono anche liberi di prendere decisioni individuali, cooperano nell’accudimento dei figli ma sono in grado di occuparsene da soli, possono godere delle stesse cose e della compagnia delle stesse persone ma possono anche godere di cose e amicizie individualmente.
In queste coppie il disaccordo è accettato come invitabile conseguenza delle differenze individuali che non impedisce di cercare un compromesso.
Si tratta di una relazione non competitiva, più facile da trovare nelle coppie sposate da molti anni che si sono impegnate per costruire una relazione soddisfacente e funzionale.
In questa categoria, Lederer e Jackson hanno individuatro due sottogruppi: i gemelli divini e i geni collaborativi.
I gemelli divini sono coniugi estremamente simili che sembrano nati l’uno per l’altra. Nella nostra società è un tipo di coppia molto raro da trovare; più comune trovare questa tipologia di coppia nelle società chiuse, dove è più facile che i coniugi abbiano dei background culturali molto simili.
I geni collaborativi hanno fatto della capacità di collaborare e di trovare un accordo la loro caratteristica e il loro punto di forza. Hanno un alto livello di flessibilità e sono capaci di dare e prendere senza rigidità.
2)Matrimonio instabile e soddisfacente
In queste coppie i coniugi si dichiarano soddisfatti ma non mancano momenti di contrasto in cui l’aggressività viene manifestata apertamente o velatamente.
Anche questa categoria è stata divisa in due sottogruppi: i combattenti del tempo libero e i prestatori su pegno.
I combattenti del tempo libero sono estremamente competitivi fra loro: possono punzecchiarsi o dar vita a veri e propri conflitti, ma entrambi sanno di poter contare sull’altro. Ciascun coniuge riconosce che i benefici e i vantaggi della relazione sono superiori ai momenti di conflitto.
I prestatori su pegno non si amano e ne sono entrambi consapevoli. Questi coniugi ritengono di poter far funzionare il matrimonio accontentandosi delle soddisfazioni che l’altro riesce a dare (soldi, compagnia, sesso, posizione sociale). L’instabilità di questa unione è data dalla mancanza di amore: i coniugi, per mantenere l’unione, devono essere disposti a pagare l’interesse richiesto. Il matrimonio dura finché entrambi sentono che lo scambio è vantaggioso. Questo tipo di unione è comune fra divorziati e persone che hanno rinunciato a trovare il compagno ideale a causa dell’età.
3)Matrimonio instabile e insoddisfacente
Queste coppie si formano spesso sulla speranza che entrambi i coniugi nutrono di essere risarciti di un qualche dolore del passato.
Questa categoria è suddivisa in due sottogruppi: i lottatori stanchi e gli evitanti psicosomatici.
I lottatori stanchi sono coniugi uniti dalla rabbia e dall’ostilità oltre che dall’ostinazione a non voler mettersi in discussione per cambiare. Si tratta di persone incapaci di introspezione e di autocritica che vedono nel partner la causa di tutti i loro mali e della loro infelicità. Dirigere l’aggressività verso il coniuge è l’unica valvola di sfogo per la loro frustrazione che li solleva dalla responsabilità della propria infelicità. In questa coppia, i coniugi sono più interessati a vincere che a trovare una soluzione; talvolta sono disposti anche a perdere purché perda anche il coniuge.
Gli evitanti psicosomatici sono di solito persone che hanno difficoltà a esprimere esplicitamente la rabbia e che, pertanto, non combattono apertamente come i lottatori stanchi. In queste coppie la rabbia viene espressa con il sarcasmo e la frustrazione con la malattia, le disfunzioni sessuali, l’alcolismo. La coppia inizia a vivere ruotando intorno alla malattia di uno dei due. A volte gli evitanti psicosomatici arrivano a un compromesso che consente una certa stabilità: ad esempio, la moglie può tollerare che il marito abbia un’amante, mentre il marito tollera che la moglie spenda molti soldi per se stessa. Tuttavia questo compromesso non rende felice nessuno dei due.
4)Matrimonio stabile e insoddisfacente
Le coppie che rientrano in questo gruppo hanno una grande considerazione delle convenienze sociali. Il matrimonio stabile e insoddisfacente è, in assoluto, il peggiore fra quelli descritti da Lederer e Jackson per la profondità della sofferenza provata dai coniugi e per la loro incapacità di riconoscere la propria infelicità.
I due sottogruppi che rientrano in questa categoria sono la coppia orribile e i predatori paranoici.
La coppia orribile è composta da coniugi che descrivono il proprio matrimonio come perfetto e che non sono capaci di riconoscere la loro insoddisfazione. Ciascun coniuge evita accuratamente ogni commento sul comportamento dell’altro o sul matrimonio per timore delle accuse che l’altro potrebbe muovergli in risposta. La stabilità del loro matrimonio si basa sull’accordo di mantenere una facciata di rispettabilità. In queste coppie, spesso, i coniugi sfogano il loro risentimento abbracciando una causa, un’ideologia politica o una setta religiosa.
I predatori paranoici cercano di evitarsi a vicenda. Mascherano la loro insoddisfazione impegnandosi moltissimo nel lavoro. Questi coniugi si uniscono nel cercare un nemico esterno, che permetta loro di sfogare la loro rabbia negando l’infelicità della loro vita di coppia.
Bibliografia
  • Loriedo, Di Giusto, De Bernardis: Attrazione e scelta, Ed. Ponte alle Grazie